Ecco cosa ho imparato al parco avventura

Conoscete il parco avventura?
È un qualcosa di straordinario per allenare la mente e il corpo.

Questa è la definizione di Wikipedia
Un parco avventura, chiamato comunemente anche percorso acrobatico in altezza, è una tipologia di parco divertimenti, costituito da diversi percorsi aerei posti a varie altezze da terra che, con l’aiuto di liane, ponti tibetani, cavi (teleferiche), reti e passerelle, permettono di passare da un albero all’altro (o apposita struttura artificiale) in estrema sicurezza.

Bè provo a raccontarvi la mia esperienza, è la seconda volta che vado al parco avventura, la prima volta è stato l’anno scorso un vero fallimento sono partito fatto i primi due livelli e poi al momento del lancio mi sono bloccato.
Si bloccato niente out non sono più riuscito a procedere
L’altezza e la paura che l’imbragatura non mi reggesse mi fece trovare la scusa per non procedere e feci vincere la paura.

Quest’ano a ferragosto ci ho riprovato, come potete vedere dall’immagine insieme a mio figlio abbiamo affrontato un nuovo percorso del parco avventura.

Secondo te avevo paura? Assolutamente si

Paura si, grande paura che l’imbragatura non reggesse, nonostante abbia perso circa 60 kg, ma anche l’anno scorso ero meno 60 kg, la testa tendeva a proteggermi e non farmi affrontare il percorso.

Il percorso e tutto in salita, sia in termini di altezza che di prova fisica, il sollievo che è fatto a step, superata la prova si scende e si risale al prossima.

Aeee😃 questo è stato il bello,
la parte che mi sono accorto quanto ero ostacolato dalle credenze limitanti della mia vocina che a suo modo tendeva a proteggermi e non farmi affrontare la prova.

Provo a spiegarmi

Salire la scala che mi porta sul primo albero per poi bisognava attraversare un filo d’acciaio sospeso in mezzo a due alberi a 6/8 metri di altezza, la testa mi suggeriva di tutto per non fare.

Attenzione ad un certo punto mi sono accorto di una cosa,
la vocina mi dava i suggerimenti prima di salire e durante, ma una volta saliti la mia forza di volontà il mio obbiettivo era quello di affrontare l’ostacolo e raggiungere il traguardo

E cosa facevo?
Respirazione e mi focalizzavo sul risultato e quello che avevo bisogno di fare per superarlo, nel mentre avanzavo la testa era libera facevo attenzione a quello che facevo proseguivo fino alla fine, sempre in alto senza ancora scendere c’era la seconda prova e poi la terza, stessa altezza stesso livello di difficoltà.

Intanto arrivato alla fine della terza prova c’era la discesa il lancio che quello che l’anno precedente mi blocco e non mi fece completare la prova.
Arrivo al momento di picco prima del lancio faccio la mia respirazione il mio squat per abbassarmi e mi lancio, nel mentre mi sono divertito e subito dopo non vedevo l’ora di proseguire.

Attenzione però, nuova scala nuovo percorso nuove difficoltà, la testa che fa?
nuovamente tende a proteggermi e mi suggerisce, bene hai dimostrato che c’è la puoi fare basta adesso, vatti a guardare tuo figlio che supera gli ostacoli fagli due foto.
Nel frattempo passa mio figlio e dice ciao papi con il sorriso divertito sia del fatto che mi aveva superato sia perché si stava divertendo.

Quindi procedo dicendomi di arrivare fino alla fine

Ovviamente come in ogni viaggio dell’eroe c’è l’intoppo l’incidente di pescoso.
Infatti c’è stato un momento che sono rimasto appeso e non sono riuscito a completare un passaggio al primo colpo,

indovina un pò? sono rimasto appeso

restare appeso e arrabbiarsi andare in panico e immediatamente ribaltare correggendo l’atteggiamento, respirando e trovare la soluzione per superare l’ostacolo è stato doloroso si, nello stesso tempo fantastico.

Il tutor, l’istruttore non so come definirlo mi chiese se volevo mollare?

Lo guardo e dico ho solo bisogno di un po’ di acqua, per proseguire e completare il percorso.

Quello che ho imparato che la testa prima ti suggerisce soluzioni protettive, nel mentre ti aiuta a fare bene, al traguardo celebra divertendosi.

E questo si è ripetuto per ogni livello per ogni prova.

La mia conclusione la mente tende sempre a proteggerti e non farti rischiare, sicuramente non è stata una passeggiata, è stata una fatica, alla fine sono arrivato al traguardo e il regalo più bello me lo ha fatto mio figlio dicendomi ei papi non hai mollato sei arrivato fino alla fine.

Lui è il mio motivato re per eccellenza quello che mi dice le cose in faccia così come stanno e mi aiuta ad raddrizzare il percorso

Parco avventura una metafora fantastica, più profonda di quella di attraversare i carboni ardenti.
C’è poco da aggiungere bisogna guardare avanti e affrontare fare attenzione e attraversare il percorso per poi proseguire, tutto il resto sono limiti, che vengono convertiti in giustificazioni, scuse alternative protettive.

Ho un sogno che è quello di aiutare gli imprenditori a fare impresa online e raggiungere la libertà finanziaria.
Quello che ho imparato è quello di agire, affrontare al meglio delle mie competenze e farsi aiutare da chi quel percorso lo ha già fatto, completare e poi andare avanti sempre costantemente.

Concludo mettendoti il mio link che ti invito a fare una consulenza, in questa consulenza ti metto a disposizione come acquisisco clienti ogni giorno anche mentre dormo grazie l’’utilizzo del web social.Fallo adesso, non farti proteggere dalla mente, conosciamoci vedi ascolta cerca di capire, se hai bisogno di clienti ogni giorno ti mostro come faccio.

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