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la storia dell’acquedotto

Un giorno l’opportunità arrivò: la villaggio era in un periodo di siccità e molti abitanti avevano bisogno di acqua. Marco e Antonio hanno colto l’occasione e hanno iniziato a trasportare secchi d’Acqua da un fiume che scorreva a qualche chilometro per rivenderli agli abitanti del Villaggio per un centesimo al secchio.

Alla fine della giornata avevano venduto 100 secchi d’acqua a testa e avevano guadagnato un Euro ciascuno, che per quei tempi erano bei soldi, molti più di quelli che guadagnavano gli altri abitanti della villaggio.

Antonio era felice di questa grande occasione e pensava di aver trovato la gallina dalle Uova d’oro, ma Marco non era convinto. La schiena gli faceva un po’ male e lavorare così tutti i giorni non rientrava nei suoi Piani.

Marco aveva l’incubo di alzarsi e di andare a lavorare la mattina successiva e propose a Antonio di studiare un sistema per portare l’acqua senza faticare così tanto, basato su uno scavo che facesse scorrere l’acqua dal fiume alla villaggio; in altre parole un Acquedotto che li avrebbe portati alla Libertà Finanziaria, ad essere Liberi dal Lavoro, a costruire un sistema per creare Soldi da Zero…

Antonio prese in giro Marco e preferì continuare a portare i secchi e guadagnare un Euro al giorno. In poco tempo si comprò una nuova capanna a due piani, vestiti e altri lussi. Gli abitanti lo chiamavano con rispetto Signor Antonio e lui offriva da bere sempre a tutti nella taverna del Villaggio.

Marco decise di trasportare i secchi solo per metà giornata e di investire l’altra metà a costruire il suo Acquedotto. Per accelerare i tempi Marco lavorava all’Acquedotto anche il sabato e la domenica, a volte anche la sera, ma trasportava la metà dei secchi di Antonio e non gli faceva più male la schiena. Antonio iniziava ad apparire sempre più stanco ogni giorno che passava.

Marco spendeva tutti i soldi che guadagnava per sfamarsi e per comprare attrezzi e materiali per il suo acquedotto (il suo sistema per creare soldi da zero), sicuro che solo così avrebbe davvero raggiunto la Libertà Finanziaria. Antonio e gli altri abitanti lo prendevano in giro, lo chiamavano l’Uomo dell’Acquedotto.

Mentre Antonio riposava le sere ed i fine settimana, Marco continuava a lavorare al suo Acquedotto.

I giorni divennero mesi e dopo un anno Marco si rese conto che il suo Acquedotto era completo. Ciò voleva dire che non doveva più riempire i secchi e l’acqua riusciva a venderla ad un prezzo inferiore e le persone avevano h24 l’acqua potabile direttamente nelle loro case

Le spalle di Antonio erano sempre più incurvate e i dolori sempre più forti, così Antonio dovette iniziare a lavorare di meno e a portare meno secchi, passando tutto il suo tempo libero a cercare di recuperare. Non andava più alla taverna e tutti i suoi oggetti preziosi gli servivano a poco a pagarsi le cure per la sua salute

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